Centri di Competenza

Il Piano nazionale industria 4.0 ha stanziato risorse economiche destinate a traghettare giovani e imprese nel futuro. Tra le misure del piano c’è anche la nascita di competence center, ovvero poli di innovazione costituiti da un partenariato pubblico-privato con almeno un organismo di ricerca e una o più imprese. Il loro compito è di favorire l’orientamento e la formazione delle aziende e l’attuazione di progetti di innovazione e ricerca industriale, il tutto in ottica Industria 4.0.

Con il bando del Mise, il Governo ha stanziato 20 milioni di euro per il 2017 e 20 milioni per il 2018 al fine di finanziare la nascita dei competence center e la realizzazione dei progetti. Poco dopo però la dotazione finanziaria è stata innalzata a circa 73 milioni prendendone 20 dai fondi del Mise inutilizzati e altri 13 dai fondi europei destinati al sud Italia che andranno ai competence center del Mezzogiorno. Delle risorse totali, secondo quanto indicato dal bando, il 65% servirà per la costituzione dei centri, mentre il 35% andrà a finanziare i progetti di innovazione presentati dalle imprese, fino ad un massimo di 200mila euro di contributo pubblico per ognuno.

CLASSIFICA PROGETTI SELEZIONATI:

  1. Politecnico di Torino: Manufacturing 4.0 propone un’ampia gamma di attività legate ai processi manifatturieri innovativi (additive manufacturing, laser-based manufacturing, world class manufacturing), alla sviluppo di nuove tecnologie come la robotica collaborativa, di nuovi materiali, all’uso di tecnologie Ict (come IoT e Big Data), all’efficientamento energetico dei processi e allo sviluppo di nuovi modelli di business. Tra le aziende che hanno manifestato interesse a partecipare ci sono grandi realtà come 4D Engineering, Eni, FCA, GE, Leonardo, STMicroelectronics e Thales Alenia Space Italia.


    Il Centro di Competenza ad alta specializzazione piemontese Politecnico di Torino e Università di Torino con partner industriali per l’Industria 4.0

  2. Politecnico di Milano: Made in Italy 4.0 si propone come centro di competenze industriale sui temi della manifattura digitale, per fornire alle Pmi italiane gli strumenti necessari per la digitalizzazione dei processi produttivi. Tra i partner privati del Politecnico milanese ci sono Adecco, Bosch, Brembo, Hitachi Rail, Hyperlean, IBM, Siemens e Whirlpool.


    Nasce MADE, il Competence Center per Industria 4.0 a guida Politecnico di Milano

  3. Alma Mater Studiorum Bologna: propone il centro BI-REX (Big Data Innovation & Research Excellence) aiuterà le Pmi a dotarsi di tecnologie per big data di rilevanza industriale, ma anche cyber security, manifattura additiva e robotica. Oltre a 49 imprese private, hanno risposto alla chiamata dell’Alma Mater anche l’Università Cattolica, quella di Ferrara, di Modena-Reggio Emilia e di Parma, oltre ai centri di ricerca internazionali come il Cnr e l’Infn.


    Competence Center Industria 4.0 | Bologna

    Istituti CNR partecipanti: IMAMOTER (STEMS), ISTEC, NANO

  4. Scuola Superiore Sant’Anna: Artes 4.0 (Advanced Robotics and enabling digital Technologies & Systems 4.0.) che nascerà a Pisa si occuperà di progetti di ricerca applicata, di trasferimento tecnologico, di formazione sulla robotica avanzata e sulle tecnologie abilitanti. Della rete coordinata dalla Scuola Superiore Sant’Anna fanno parte 13 tra Università e centri di ricerca e 146 imprese selezionate tramite un avviso pubblico.


    ARTES 4.0

    Istituti CNR partecipanti: IIT, ISTI, IFAC, ICAR, INO, ICCOM, NANO, IPCF

  5. Università degli studi di Padova: SMACT focalizzerà l’attenzione su temi come i social network, le piattaforme mobili, le app, l’advanced analytics, i big data, il cloud e l’Internet of things per migliorare i processi produttivi delle Pmi, innovare i prodotti e i modelli di business.


    SMACT Competence center

  6. Università di Napoli Federico II: Industry 4.0 favorirà la diffusione di strumenti di innovazione tecnologica all’interno della vasta gamma delle cosiddette tecnologie abilitanti I4.0, ma con una particolare attenzione per le tecnologie social e la blockchain. Tra le aziende private coinvolte ci sono Ansaldo, Eni, Ericsson, Italferr, Nestle Italiana, Tim e Tt Tecnosistemi.


    Centro di Competenza: selezione partner privati

  7. Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr): Start 4.0 che focalizzerà l’attività sull’applicazione delle tecnologie abilitanti Industry 4.0 (IoT, blockchain, big data), ma anche sulla sicurezza, sui domini applicativi del porto, dell’infrastrutture di trasporto, del sistema di produzione di acqua ed energia. La realizzazione di questo centro prevede il coinvolgimento della Regione Liguria, dell’Autorità portuale, di Unioncamere e di aziende private come Ansaldo Energia, Ansaldo Sts, ABB, Cetena, Iren e Softeco.


    Presentazione del Centro di Competenza 'Start 4.0'

    Istituti CNR partecipanti: IMATI, IEIIT, IIT, INM, SPIN

  8. Università La Sapienza di Roma: Cyber 4.0 dedicato alla cyber-security che offra alle imprese orientamento, formazione e il sostegno per la realizzazione di progetti innovativi e di ricerca.


    Alla Sapienza un Centro di competenza ad alta specializzazione sulla Cybersecurity

    Istituti CNR partecipanti: IAC, ICAR