Mission

La sfida che il CNR ha oggi di fronte è di grandissima portata: forse per la prima volta nella sua storia il CNR è chiamato a spiegare a cosa serve, o meglio, come serve il suo Paese. E’ chiamato a sostenere con forza una nazione che ha grandi potenzialità e grandi problemi.

In questo quadro generale di forti cambiamenti sociali, naturali e tecnologici, e in un momento storico di mutamento delle strategie di globalizzazione e di incertezza politica sovranazionale, il Dipartimento di Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti, per numero di ricercatori e tecnologi, infrastrutture distribuite e per la diffusa presenza dei suoi Istituti sul territorio nazionale, ha la massa critica e la produzione scientifica necessarie per accreditarsi, nei settori di competenza, come hub tra mondo delle imprese, amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, e sistema pubblico della ricerca, inteso come insieme di Università ed EPR. Ma per cogliere questa opportunità, deve credere in un modello nuovo di condivisione delle conoscenze, e sentirsi parte di un progetto complessivo.

Gli istituti del DIITET devono continuare a crescere nel solco già tracciato: strutture disciplinarmente complesse, aperte alle nuove sfide sociali, scientifiche e tecnologiche, alla ricerca di rapporti diretti con grandi industrie, da cui trarre sia ispirazione per l’innovazione in settori nuovi, sia risorse necessarie al sostentamento della propria struttura e dell’Ente.

Il Dipartimento, nell’ambito delle sue attribuzioni invece, punta sul potenziamento delle connessioni tra le aree strategiche di sua competenza e la comunità scientifica esterna. I 19 Istituti afferenti sono e restano il luogo primario di sviluppo della conoscenza disciplinare; il Dipartimento raccoglie la domanda proveniente dai settori industriali, dalla società, dagli altri Dipartimenti CNR e dalle comunità scientifiche esterne al CNR e crea sistemi di Open Innovation, attivando in modo organizzato gruppi di istituti e ricercatori in funzione della domanda stessa, con uno schema a “geometria variabile”.

Promuove inoltre la multidisciplinarietà come paradigma essenziale della grande progettualità, il vero obiettivo a cui puntare, ed agire in stretto rapporto anche con gli altri Dipartimenti. Facilita, condivide le conoscenze, per la costruzione della offerta multidisciplinare ed interdipartimentale, fornendo così a istituti e singoli ricercatori opportunità di penetrazione in contesti in cui, isolati, non si riesce ad arrivare. Rafforza la presenza del CNR nelle reti di tipo pubblico-privato nazionali ed internazionali, ove possibile guidando la componente scientifica, e facendosi promotore di scouting dell’innovazione, in rapporto con Consiglio Scientifico, Istituti e ricercatori, analizzando trend di sviluppo ed interrogando le imprese circa i loro bisogni di ricerca.